Come si apprende dalla scheda del progetto sul sito della EOS Consulting:

Il Contratto di Quartiere “S.Miniato” di Siena, programma sperimentale vincitore del Bando Nazionale promosso nel 1998 dal Ministero dei Lavori Pubblici, prevede un insieme organico di interventi – pubblici e privati – tesi a riqualificare fisicamente e socialmente uno dei quartieri più controversi del capoluogo senese.  […]

 

Ma già sulla scheda presente sul sito del laboratorio di urbanistica, paesaggio e territorio dell’Università di Parma, che riprende un testo di Fabrizio Valacchi, si evidenziavano alcune perplessità:

[…] Poco amato dai Senesi, in breve tempo il quartiere ha messo in luce un degrado fisico rimarcato, esasperato dalla mancata realizzazione dei servizi sociali che ne dovevano costituire la spina dorsale.
Preceduto dalla approvazione di un Piano di Recupero, il Contratto di quartiere è localizzato su un’area strategica ai fini di una politica di riqualificazione dell’intera area. In particolare, il centro del quartiere è stato ripensato alla luce delle nuove esigenze e delle nuove disponibilità; sono così stati individuati spazi commerciali, spazi per servizi sociali, culturali, ricreativi, amministrativi, per dare forza alla rifunzionalizzazione dello spazio centrale del quartiere.
Il finanziamento ottenuto dal Ministero dei Lavori Pubblici, ammontante circa a 14,5 miliardi di Lire, ha consentito di poter concretizzare gli obiettivi del programma più generale di riqualificazione a cui è mirato il Contratto di quartiere: realizzare un numero sufficiente di alloggi-volano per avviare una politica efficace del recupero del patrimonio edilizio esistente e realizzare abitazioni destinate specialmente ad un’utenza anziana, da integrare con il potenziamento di uno specifico programma di assistenza e con attività di animazione; dotare l’intervento di edilizia residenziale sperimentale di opere di urbanizzazione secondaria ad esso funzionalmente collegate, studiare ed adottare soluzioni energicamente innovative, da applicare successivamente al programma più vasto di recupero e riqualificazione energetica degli edifici degradati presenti nel quartiere; metter a punto un programma sperimentale di “sistema qualità” atto ad essere trasferito nelle politiche di riqualificazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica e privata.
Le opere finalizzate a dar vita al nuovo centro del quartiere San Miniato possono essere così sintetizzate: – edilizia sperimentale sovvenzionata, complessivi 63 alloggi; – spazi destinati ad attività sociali; centro civico di quartiere, comprendente uffici, ludoteca, biblioteca, mercatino coperto; laboratorio di quartiere con uffici ed auditorium, piazza pedonale che raccorda le nuove funzioni, e sottostanti parcheggi pubblici.

Nel 2013, l’opera risulta ancora parzialmente incompiuta e come ricorda Sonia Maggi dalle pagine del Corriere di Siena (10.09.2013):

Rischia di invecchiare prima ancora di essere inaugurato. Il Contratto di quartiere di San Miniato ritarda ancora. E speriamo che entro vent’anni dal primo embrione del progetto si possa mettere la parola fine alla realizzazione dell’intero complesso. Una parte della struttura, per la verità è già stata ultimata, e alcune famiglie hanno già occupato gli appartamenti, ma restano ancora da completare i lotti B e C e nel frattempo il tempo gioca la sua parte.
La gramigna cresce fra la mattonelle, alcuni passaggi esterni hanno già subito un deterioramento che non può che peggiorare senza la necessaria manutenzione. […] Magagne, intralci, imprevisti che sembrano non avere fine grazie anche ad una normativa farraginosa, contestata da tempo, ma che al momento sembra offrire poche vie d’uscita. L’idea del contratto di quartiere a San Miniato nasce nel 1996 quando era sindaco Pier Luigi Piccini. […]

A fine 2013, a seguito di una interrogazione comunale, l’Assessore ai Lavori Pubblici, Mazzini, ha dichiarato:

<<Tutta questa serie di manchevolezze nasce dai problemi che hanno caratterizzato l’evoluzione del cantiere, e che hanno portato l’Amministrazione a rivalersi nei confronti dell’impresa esecutrice per centinaia di migliaia di euro; lavori di cui il Comune era stazione appaltante e responsabile del procedimento, mentre progettazione e direzione lavori erano affidate a professionisti esterni per una cifra di un milione e 55mila euro […] Abbiamo cercato di trovare una soluzione a tutto questo, ne è una dimostrazione l’affidamento dei lavori per i blocchi B e C: il cantiere è in corso e terminerà il prossimo 31 marzo. Rimangono il blocco A e E: per l’emiciclo i posti auto e le cantine sono stati stanziati 300mila euro, più 82mila da parte del Ministero e 23mila dalla Regione>>.

A questo punto non ci rimane che auspicare nel completamento dell’opera nel 2014, come affermato dallo stesso Assessore Mazzini.

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Contratto di Quartiere “San Miniato”, Siena

Contratto di quartiere S. Miniato: nel 2014 il completamento, Comune di Siena, 24.12.2014

Laboratorio di urbanistica, Paesaggio e territorio dell’Università di Parma

San Miniato, centro civico già vecchio prima di essere inaugurato

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