Il progetto venne accolto con tanto entusiasmo da parte sia della popolazione della località Taverne d’Arbia, alla periferia di Siena, che dagli sportivi dell’ASD Asta Taverne, che insieme all’AC Siena avrebbe dovuto beneficiare della nuova e moderna struttura per gli allenamenti e partite di calcio.

Partiamo da un articolo del 2012 sul sito dell’Agenzia Impress, considerando che la situazione non è ancora cambiata:

Il 29 novembre 2010 partivano i lavori per la realizzazione del nuovo impianto sportivo a Taverne d’Arbia destinato all’Ac Siena. A quasi due anni di distanza i lavori sono interrotti ormai da tempo. «Di fronte a tale situazione vogliamo chiarezza – dicono i vertici dell’Asta – , spiegazioni e capire quale futuro attende la nostra società, le associazioni locali che ci affiancano, le imprese che hanno lavorato e soprattutto tutte quelle famiglie alle prese con disagi enormi. Chiediamo a tutte le parti in causa di assumersi le proprie responsabilità per ricostruire una vicenda che non vogliamo abbia l’epilogo peggiore, per conto nostro siamo pronti a fare la nostra parte nell’augurio che quel sogno possa tramutarsi finalmente in realtà».Il risultato ad oggi sono 11 squadre costrette a vagare per i campi della provincia e oltre 200 tesserati seriamente danneggiati.

e la stessa società Asta Taverne, che organizzò un incontro pubblico nell’ottobre 2012, a descrivere bene lo stato d’animo:

Il volantino dell'incontro promosso dall'Asta Taverne
Il volantino dell’incontro promosso dall’Asta Taverne

«Quello che era un sogno si è tramutato in un incubo. Quello che doveva essere un nuovo impianto sportivo è diventato un cantiere chiuso. Ciò che avrebbe permesso nuovo lustro alla nostra società, all’Ac Siena e a tutta la comunità senese è oggi lo specchio di inadempienze amministrative che gravano sulle tasche e su tutto il collante sociale di una cittadinanza che, per quanto coesa, non ha più la pazienza e le risorse per sostenere questa situazione»

Il nocciolo della questione sono i finanziamenti. Come ben spiegato nell’articolo, la vicenda inizia nel Maggio 2010 quando, a seguito della richiesta dell’Ac Siena di poter realizzare il nuovo impianto e di poterlo gestire in collaborazione con l’Asta Taverne, il Comune di Siena dà un parere di massima positivo rassicurando la stessa Asta Taverne sulla fattibilità del progetto:

Il 15 settembre 2010 la Giunta comunale dà parere positivo ad una concessione decennale degli impianti di Taverne ad una Ati (Associazione Temporanea di Imprese) formata dall’Ac Siena in qualità di realizzatore del progetto e dall’Asta Taverne in qualità di gestore dell’impianto e tutti e due in qualità di utilizzatori. L’11 ottobre 2010 si costituisce l’Ati fra l’Ac Siena e l’Asta Taverne per la realizzazione e la gestione dell’impianto. Il 28 ottobre il Comune dà la concessione dell’impianto all’Ati per 10 anni e esattamente un mese dopo iniziano i lavori con lo smantellamento dei campi esistenti per realizzarne 3 nuovi, vari spogliatoi, tribune, parcheggi, bar ristorante, palestre, magazzini e uffici vari.

Lo stessi Sindaco Cenni dichiarò, sempre alla stampa:

“E’ un gesto veramente importante per quanto riguarda la valorizzazione del nostro territorio […] Questo progetto ha radici profonde nella programmazione non solo di questa amministrazione comunale ma anche di quella precedente. E oggi parte la realizzazione in un perfetto connubio con l’A.C. Siena e la famiglia Mezzaroma. Oggi però è bene ringraziare tutti quanti, anche i dirigenti dell’Asta che hanno accettato la proposta congiunta di Comune e A.C. Siena in un’ottica importante di patrimonializzazione per un territorio comunale e per una struttura societaria destinata a vedere incrementare la sua importanza”.

Proseguiamo con la cronostoria dei fatti:

A tal fine l’8 luglio del 2011  viene deliberato dal credito sportivo un mutuo di scopo pari a 2.295.000,00 euro con fidejussione della Banca Mps di Siena per 2.685.000,00 euro a vent’anni ad un tasso molto basso con agevolazioni in convenzione per gli interessi. Nell’agosto 2011 il Comune di Siena prolunga la concessione all’Ati per 20 anni come richiesto dalla delibera del Credito Sportivo.

Nel mesi successivi i lavori iniziano ad andare a rilento, però vengono realizzati i campi in sintetico ed in erba della struttura principale ed il grezzo del primo spogliatoio con una parte degli impianti. A dicembre 2011, con le strutture quasi ultimate, si interrompono i lavori lasciando l’intera area inutilizzata, e gli impianti realizzati ad un lento degrado; le ditte fornitrici non riescono più ad incassare le fatture emesse per i lavori, il Siena non riesce a prendere il mutuo del credito sportivo, perché il Mps non rilascia la fidejussione promessa ed il Comune, in qualità di concessionario dei terreni, non riesce a sbrogliare la situazione.

per avere, come riportano le cronache, un tragico e triste epilogo:

L’Ac Siena sostiene economicamente l’Asta Taverne per il primo periodo dei lavori, poi interrompe i pagamenti concordati inerenti i rimborsi per il mancato utilizzo delle strutture, creando un serio ostacolo al regolare svolgimento dell’attività dell’Asta Taverne e, a mezzo stampa, il presidente Mezzaroma si dichiara non più sicuro della realizzazione dell’impianto.

Il MoVimento Siena 5 Stelle, presente anche all’incontro pubblico (l’intervento nel video allegato), ha denunciato sia lo sperpero di denaro che il danno arrecato alla società sportiva ed a tutte quelle famiglie che vedono i propri figli sballottati da un campo all’altro per potersi allenare.

Sabato 25 gennaio 2014 l’assessore allo Sport del Comune di Siena, Leonardo Tafani, ha dichiarato alla stampa senese:

“Siamo al capolinea, siamo stufi di questa storia, non si può tenere un quartiere popoloso come Taverne in ginocchio perchè i lavori attendono la, chiusura da tre amai. Il Siena calcio è il capofila di questo progetto, ha l’obbligo di concludere i lavori anche perchè tutti i pagamenti riguardano la socieà di Mezzaroma e se noi ci svincoliamo il terreno rimane a noi mentre i debiti al Siena (circa 200mila, euro, ndr). Al momento abbiamo dato mandato all’ufficio legale del comune affinchè trovi la formula migliore per uscire dall’Ati, personalmente dispiace, ma in queste condizioni il rischio à quello di rimanere fermi altri tre anni”

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Tafani, “Confermo, a Taverne pronti a lasciare da solo il Siena”, Corriere di Siena, 25 Gennaio 2014

Intervento del MoVimento Siena 5 Stelle all’incontro pubblico dell’Asta Taverne

“Le mani dei Partiti sulla Città”, la video-denuncia del MoVimento Siena 5 Stelle

Partiti i lavori per la costruzione del nuovo centro sportivo dell’A.C. Siena (29.11.2010)

Il sogno di un impianto sportivo diventa incubo. L’Asta Taverne: «Ac Siena, forze politiche e Banca rispettino i patti» (17.10.2012)

Il campo sportivo mai nato dell’Ac Siena, l’Asta Taverne chiede «un’assunzione di responsabilità» (22.10.2013)

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