Era il 2005 quando l’allora Giunta Comunale di Siena deliberò il progetto del nuovo stadio per 20.000 persone in località Borgo Vecchio, che avrebbe dovuto rappresentare il fiore all’occhiello della “Cittadella dello Sport”, ATI n.7, contenuta nel Regolamento Urbanistico approvato il 24 gennaio 2011.

Sul sito web dell’Amministrazione Comunale è ancora disponibile il Dossier Progettuale-Valutativo che recita:

Area di intervento
Area di intervento

1.1 Obiettivi generali

L’ATI della Cittadella dello Sport si pone come obiettivi: la realizzazione di strutture e spazi adeguati agli impegni sportivi, anche di carattere internazionale, delle due principali società sportive locali, la “Mens Sana” e “Siena Calcio”; l’opportunità del riuso dell’area del “Rastrello”, da destinarsi ad una fruibilità pubblica rinnovata e più coerente con la sua valenza strategica (centralità fisica, in prossimità della fortezza e del centro storico, e le relative dimensioni); infine la possibilità di dotare la città e gli insediamenti minori, presenti nel territorio comunale e nei comuni contermini di un centro sportivo polivalente, con un alto livello qualitativo e di specializzazione, facilmente accessibile, grazie alla dotazione di nuove infrastrutture, quali la nuova Cassia e la metropolitana leggera.

1.2 Ambito territoriale e unità di intervento

La Cittadella dello Sport è localizzata in prossimità dell’area industriale di Isola d’Arbia. L’area è compreso tra Colle Malamerenda ad ovest e Podere di Borgo Vecchio ad est ed occupa una superficie territoriale complessiva di circa 752.360 mq. In tale sito è prevista la localizzazione di tre strutture sportive di eccellenza, il nuovo stadio per il calcio (tra le tre quella in fase di progettazione più avanzata), la piscina pubblica, il Palamontepaschi di basket ed una struttura, distinta dalle prime, da destinare ad attività commerciale, ricettivo e di servizio alla persona. Vista la complessità delle trasformazioni queste potranno essere organizzate in unità minime di intervento, rispettivamente lo “Stadio” (Intervento 1), la “Piscina” (Intervento 2), il “Palazzo dello sport” e le “attività di servizio” (Intervento 3). I tre impianti sportivi e la struttura di servizio saranno messi in relazione da un sistema connettivo di aree verdi diversamente attrezzate. Inoltre considerando il tipo di funzioni e il contesto ambientale, grande attenzione sarà posta al tema dell’accessibilità e della sosta: si prevede infatti la diversificazione degli ingressi per ridurre i problemi di congestione e di sicurezza, il frazionamento delle superfici a parcheggio per ridurne l’impatto sul paesaggio e la garanzia di forme differenziate di accessibilità, sia pubblica (autobus e metropolitana di superficie) che privata.

Certo è difficile negare la preoccupazione delle associazioni a tutela del territorio per un intervento così pesante sulla campagna senese che, come ricorda Italia Nostra in un suo comunicato stampa datato 17/06/2011:

L'area identificata dal progetto
L’area identificata dal progetto

L’area rientra anche nella “buffer zone”, zona cuscinetto, individuata nel 1995 dall’UNESCO quando iscrisse il centro storico di Siena nella lista del patrimonio mondiale con queste parole: “L’intera città di Siena, costruita intorno a Piazza del Campo, fu progettata come un capolavoro che si fonde nel paesaggio circostante”. Compresa fra il fiume Arbia e il torrente Tressa, è delimitata dal Colle di Malamerenda a ovest e il podere di Borgo Vecchio a est. La Via Francigena, per un lungo tratto unidirezionale sud-nord con la via Cassia, ne diverge all’altezza della Chiesa di Malamerenda, per attraversare in direzione est l’area oggetto dell’intervento; nel progetto, questo tratto di Francigena è sostituito da una strada asfaltata di 11 metri di larghezza. 75 ettari di terreno agrario intatto verrebbero completamente asfaltati e cementificati, per un totale di superficie coperta che ammonta a 86.385 metri quadrati.

Poco dopo però la nuova giunta Comunale targata Ceccuzzi, nel piano triennale dei lavori pubblici 2012-2014, non inserisce la realizzazione della Cittadella dello Sport di Borgovecchio. La conferma arriva proprio dalle parole del neo-sindaco Franco Ceccuzzi (PD):

“Il 2012 sarà un anno impegnativo sul piano progettuale, mentre il successivo triennio 2013 – 2015 sarà, forse, decisivo, sul piano delle realizzazioni. Saranno affrontati tre studi di fattibilità fondamentali: il proseguimento della ‘strada fiume’ dall’area della stazione alla zona di Due Ponti; la realizzazione dell’auditorium in Fortezza; la rivisitazione del Parco urbano con la permanenza dello stadio nella conca del ‘Rastrello’ e la sua trasformazione in un impianto moderno ed a norma per la serie A. Il piano triennale dei lavori pubblici non contiene la realizzazione dello stadio in località Borgovecchio”.

Ad oggi, 2014, il pericolo della realizzazione di tale Cittadella dello Sport sembra definitivamente scampato: fortunatamente, verrebbe da dire, in questi anni non sono stati neppure iniziati i lavori anche se i terreni sembrano essere già stati espropriati dall’Amministrazione pubblica, come conferma l’allora Sindaco di Siena, Cenni:

“Nel 2010 avvieremo le procedure per l’esproprio del terreno in località Borgovecchio ad Isola d’Arbia e nel frattempo continueremo a lavorare per rimodulare la tempistica sui nuovi limiti di investimento finanziario che ci sono stati imposti con il patto di stabilità e che colpiscono tutti i comuni d’Italia. Limiti che non sono agganciati alle effettive capacità di investimento della nostra amministrazione ma che sono calcolati su parametri abbastanza generici e che penalizzano proprio gli enti locali più virtuosi”.

Sarà, fatto sta che ancora oggi ci sono, a quanto si rileva dalla stampa, ancora 450mila euro di parcelle non pagate:

Un’idea grandiosa, all’inizio: «Tre strutture sportive di eccellenza, il nuovo stadio per il calcio, il palazzetto di basket e la piscina pubblica, nonché altri impianti sportivi scoperti di corredo per circa 20mila metri quadrati» per quella che sarebbe dovuta diventare una tra «le aree strategiche di particolare interesse per lo sviluppo socio economico del territorio». Il progetto preliminare era stato approvato nel 2005; nel 2006 la progettazione era stata affidata a una rete di professionisti guidata, appunto, dallo studio Iotti e Pavarani che aveva trasmesso, nel 2009, il progetto definitivo. Un progetto faraonico che poi, però, la stessa giunta Cenni nell’ultima delibera approvata nel 2011 prima di passare la mano riconosceva «impossibile da realizzare». Affidando, però, all’amministrazione successiva, ovvero quella guidata da Franco Ceccuzzi, l’onere di «recuperare le spese sostenute per la progettazione dell’intervento» del nuovo stadio in località Borgovecchio.

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“Saldate le spese per Borgovecchio”. La delibera ‘smarrita’, La Nazione, 26/03/2014

ITALIA NOSTRA CONTRO LA CITTADELLA DELLO SPORT, Cittadino OnLine, 17/06/2011

ITALIA NOSTRA SUL PROGETTO DELLA CITTADELLA DELLO SPORT, ItaliaNostra, 27/06/2011

Siena, Cenni: “Procedure di esproprio del terreno per lo stadio entro il 2010”, TuttoMercatoWeb, 24/12/2009

LA CITTADELLA DELLO SPORT- DOSSIER PROGETTUALE VALUTATIVO – ATI N. 7, Comune di Siena

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