Ringraziamo Franco per la segnalazione in merito al parco, con relative colline “barriere acustiche” attorno al nuovo ospedale S. Jacopo di Pistoia.

A quanto si apprende da una ricerca sul Web, il blocco dei lavori è nato dalla bocciatura in commissione edilizia proprio sulle barriere antirumore:

Crea nuovi problemi il progetto per la realizzazione delle barriere antirumore che dovranno essere realizzate lungo la superstrada per isolare il nuovo ospedale in costruzione nell’area dell’ex campo di volo e che dovrebbe entrare in funzione nel 2013. La commissione edilizia integrata, soggetto formato da professionisti, incaricato dalla legge di supervisionare le opere pubbliche che hanno un impatto urbanistico di rilievo, ha dato parere negativo sulla nuova soluzione presentata.

Sul sito web del Comune di Pistoia, con data del 2007, si trova ancora il Comunicato Stampa sul Piano di classificazione acustica del Nuovo Ospedale:

Il consiglio comunale ha votato l’adozione della variante al piano di classificazione acustica nella parte che riguarda l’insediamento del nuovo ospedale al Campo di volo. Il provvedimento è stato presentato dall’assessore all’urbanistica Silvia Ginanni. “La variante attuale – ha spiegato l’assessore – prevede per tutta l’area del Campo di volo la variazione dalla classe quarta di classificazione acustica alla classe terza e alla classe seconda, che coincide con il perimetro del nuovo presidio ospedaliero”. Il provvedimento tiene conto della precisa collocazione dell’edificio ospedaliero contenuta nel progetto che viene messo a gara. Tale collocazione ha permesso di delineare diversi metodi e scenari di contenimento della rumorosità, fra i quali l’allestimento di barriere antirumore lungo l’autostrada (600 metri) e lungo la tangenziale (400 metri). In ogni caso verranno rispettate le prescrizioni di tipo ambientale già accolte nella preliminare variante urbanistica e con l’accordo di programma ratificato dal consiglio comunale nel dicembre 2005. L’assessore ha ricordato che la variante urbanistica prescrive che le barriere siano realizzate con dune o biomuri e coordinate con l’arboreto e il parco urbano. Prima del dibattito sulla variante, il consiglio ha affrontato una questione incidentale, risolta con decisione del presidente della seduta.

A quanto pare dallo stato di abbandono del progetto, la vicenda sembra non aver destato poi così tanto “rumore“…

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